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Le mani della cucina di Sabìa stendono l'impasto dei grissini

Sabìa · Gela

Storia e visione

Prima del ristorante c'è un ricordo. Prima di ogni piatto, un gesto ripetuto ogni giorno: il pane, la pasta fresca, la tavola apparecchiata per chi arriva.

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Un ricordo
che diventa cucina.

Sabìa nasce da un progetto di famiglia avviato oltre dieci anni fa. Accanto al sogno dell'ospitalità alberghiera, voluto dal padre, ha preso forma l'idea di un ristorante. In casa La Rosa la tavola ha sempre avuto un ruolo centrale: la madre ne era l'anima, con una cucina e una pasticceria rimaste nella memoria di tutti. Da qui una convinzione condivisa, nata quasi per gioco durante le cene fuori: un ristorante, prima o poi, lo avrebbe aperto la famiglia.

Oggi quel ricordo vive in ogni dettaglio: nel pane preparato ogni giorno, nella pasta chiusa a mano, nei dessert che richiamano la cucina di casa. Food and Dreams: il cibo come materia, il sogno come direzione.

La farina sui nidi di tagliolini fatti a mano
Olio con erbe aromatiche e grissini per il servizio del pane
Tortelli di pasta fresca appena chiusi sul banco infarinato

Le tappe

Una storia di famiglia,
un passo alla volta.

2017

Erasmus Restaurant

All'ultimo piano dell'hotel di famiglia apre Erasmus Restaurant: il primo capitolo. L'anno dopo il progetto si ferma: la famiglia viene prima di tutto.

2020

Il patto

L'accordo con il padre è semplice: al pianterreno nascerà il ristorante, seguendo fino in fondo l'idea di cucina di Francesco La Rosa. Carta bianca. Il locale non lo firma un architetto: è figlio delle idee e del gusto di casa.

2022

Rinasce Sabìa

A fine 2022 il progetto riparte nel ricordo della madre, con un nome nuovo: Sabìa. Crescono la cantina e la pizzeria, e Sabìa viene selezionata dal Gambero Rosso tra i migliori ristoranti di Caltanissetta e provincia.

2026

Una nuova stagione

La cucina passa a Stefano Toscano e Pilar Toledo: compagni nella vita e in cucina, portano a Gela le esperienze maturate in cucine stellate. Una stagione nuova, su un livello ancora più alto.

La visione

Un'esperienza
che lasci il segno.

Portare nel nostro territorio qualcosa che non si era mai visto: un'esperienza che sia anche cultura, dal piatto alla cantina. È una sfida affascinante, e la direzione è chiara — valorizzare la materia prima, far sentire ogni ospite atteso, crescere senza perdere l'anima di casa.

Il rito quotidiano

Il pane,
ogni giorno.

Ogni servizio comincia molte ore prima, quando in cucina si stende l'impasto e i grissini alle erbe prendono forma uno a uno. È il primo gesto di benvenuto che arriva al tavolo: fatto a mano, sfornato per la sera stessa.

I grissini artigianali di Sabìa nel vaso del servizio
Il taglio dell'impasto alle erbe per i grissini
I grissini artigianali di Sabìa nel vaso del servizio
I grissini in formatura sulla teglia
I grissini appena sfornati
Le mani che chiudono un tortello di pasta fresca
I tortelli appena chiusi, in fila sul banco

La mano

La pasta fresca,
chiusa una a una.

Farina, uova e il tempo che serve. Tortelli e tagliolini nascono sul banco d'acciaio, chiusi e tirati a mano come si faceva nelle case: è la parte della nostra storia che non abbiamo mai voluto delegare a una macchina.

Scopri il menu

L'ospitalità
comincia dal benvenuto.

Il benvenuto dello chef, il racconto di ogni portata, il ritmo del servizio: da Sabìa l'accoglienza fa parte della cucina. La sala intima, il bancone per l'aperitivo e il giardino privato d'estate sono i luoghi dove la storia continua, sera dopo sera.

Gli amuse-bouche serviti sul marmo con i grissini
Amuse-bouche e grissini artigianali sul marmo

Riconoscimenti

Selezionato dal Gambero Rosso tra i migliori ristoranti di Caltanissetta e provincia.

Un assaggio dei tortelli di ricotta con ragù di conchigliacei a tavola da Sabìa

Venite a scrivere
il prossimo capitolo.